Tempo e Società

Tempo e Società, num. 4 – Fabrizio De André e “La stagione del tuo amore”

A cura di Gianmaria Pennesi

Fabrizio De André prima che un cantante è stato un amico sincero della nostra anima. Un amico silenzioso, mai imposto, sempre cercato. È stato un amico capace di dar voce ai nostri sentimenti, alle nostre gioie, speranze e paure.

Fabrizio De André nelle sue canzoni ha parlato di noi, degli ultimi, dei senza voce, di quegli urli fatti nel silenzio della notte.

Con le sue parole ha toccato la nostra anima in maniera così leggera e allo stesso così profonda, da volerlo ancora una volta qui con noi, anche per un solo saluto, un solo abbraccio o un solo sorriso.

“…Passa il tempo sopra il tempo

ma non devi avere paura

sembra correre come il vento

però il tempo non ha premura

piangi e ridi come allora

ridi e piangi e ridi ancora

ogni gioia ogni dolore

puoi ritrovarli nella luce di un’ora” (1)

Fabrizio De André con la canzone “La stagione del tuo amore” ci racconta del tempo e di chi invecchia. Attraverso un dolce velo fatto di nostalgia ci parla dei nostri ricordi e dei nostri giorni, dei nostri sorrisi e dei nostri dolori.

Ci ricorda ancora una volta di non aver paura di noi stessi, di ciò che cambia e di ciò che resta.

Ci ricorda di non sentirci sbagliati nei nostri pensieri e nelle nostre diversità, perché ognuno di noi è incredibilmente unico a modo suo, figlio del suo tempo e del suo vissuto.

Alla fine la verità è che i nostri ricordi, in un modo o nell’altro, ci appartengono. Ricordi fatti di sentimenti che forse un giorno, seppur in maniera diversa, torneranno, e noi rideremo e piangeremo e rideremo ancora tra le righe confuse, storte e meravigliose della nostra vita.

(1) La stagione del tuo amore, 45 giri, Fabrizio De André, Produttori Associati, 1970.

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