Tempo e Società

Tempo e Società, num. 3 – Monet e la Cattedrale di Rouen

A cura di Gianmaria Pennesi

riprendo molto, mi accanisco a ottenere effetti diversi, ma in questa stagione il sole declina così in fretta che non riesco a seguirlo… Lavoro con una lentezza che mi fa disperare. Ma più continuo, più noto che bisogna lavorare molto per riuscire a restituire ciò che si cerca: l’istantaneità, soprattutto l’involucro, la stessa luce diffusa dappertutto e le cose ottenute d’un solo getto mi disgustano sempre di più.

Queste sono le parole scritte da Claude Monet il 7 Ottobre 1890.

L’artista francese nasce a Parigi il 14 Novembre del 1840. Sarà il padre e il principale artista dell’Impressionismo.

Attraverso la sua arte cercherà di accarezzare e fermare il tempo sulla tela, cercherà di catturare una realtà sempre più soggettiva, figlia delle circostanze del mondo.

Le sue opere si baseranno sui lavori in serie, realizzerà oltre 25 dipinti raffiguranti covoni di grano, 24 raffiguranti pioppi, 30 raffiguranti la Cattedrale di Rouen e più di 250 raffiguranti le sue ninfee. E queste sono soltanto alcune delle sue serie.

Un uomo, un’artista, che attraverso il mondo e i suoi piccoli dettagli ha catturato il tempo, il suo scorrere e suoi effetti.

La serie relativa alle Cattedrali di Rouen fu realizzata tra il 1892 e il 1894. Dipingerà la cattedrale ad ogni ora del giorno e ad ogni stagione.

Grazie al suo lavoro in serie possiamo renderci conto di come cambi la percezione di un soggetto nel tempo, di come cambi la sua luce e quindi la sua illuminazione e il suo colore.

Un pensiero questo quanto mai vero anche nella nostra vita.

Quante volte nel tempo le cose, pur restando immobili, sono cambiate davanti ai nostri occhi?

Esiste una realtà oggettiva? O anche per noi, come per la cattedrale di Monet, il mondo che viviamo è figlio del tempo, del suo inesorabile scorrere, della sua luce e dei suoi colori mai uguali?

Forse una realtà oggettiva non esiste, forse è soltanto grazie al costante cambiamento, nostro e di tutto quello che abbiamo intorno, che il mondo va avanti. E forse è proprio nel momento in cui una vita, qualsiasi essa sia, smette di cambiare che si muore.

Immagine ritraente alcuni dipinti della serie relativa alla Cattedrali di Rouen – Claude Monet

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