Acquisizioni

Gli alberi e lo scorrere degli anni

Ma come si può stabilire l’età di una pianta? Se vuoi un contatore di anni, lo puoi trovare al Museo dell’Orologio!
Ogni anno le specie vegetali arboree ed arbustive producono uno strato di legno che va a ricoprire completamente ed uniformemente il legno precedente di fusto rami e radici, procedendo verso l’esterno e verso l’alto. La parte più vecchia di un albero corrisponde quindi alla parte centrale della sua base. Nei climi temperati ed in quelli freddi la formazione del legno segue un ritmo ben preciso: in primavera, al risveglio della pianta, viene prodotto legno chiaro (formato da vasi conduttori di grande diametro, meno denso e con pareti cellulari più sottili, chiamato legno primaticcio), nel periodo estivo – autunnale il legno è di colore scuro (con vasi di diametro minore, maggiore densità, e cellule appiattite dalla parete più spessa, chiamato legno tardivo); infine nella stagione fredda, quando la pianta entra in riposo, non c’è crescita ed il legno non viene prodotto.
Ora, se tagliamo il fusto di una pianta trasversalmente, in virtù della modalità di crescita descritta possiamo notare come il legno primaticcio e quello tardivo disegnano una serie di anelli più o meno circolari, concentrici, dove si alternano una parte chiara ed una scura. La parte chiara, insieme a quella scura che la segue procedendo verso la corteccia, rappresenta un anno di crescita, e quindi un anno di età. La scoperta che ogni anello del fusto corrispondesse ad un anno di accrescimento si deve a Leonardo da Vinci il quale, tra le tante sue abilità, fu anche un genio della botanica.

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