La collezione dei calendari

La misura del tempo non è solo in ore, ma anche in giorni. Per questo motivo, presso il Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso sono presenti anche dei calendari.

 

Calendario Romano di Montefiore (I sec. d.C)

 

Calendario di Buda - 1797
Calendario di Buda – 1797

 

 

Calendari Fondazione De Vecchis
Calendari Fondazione De Vecchis

 

La raccolta di calendari è occasionale per cui non vi è una vera e propri “ordine” o categoria espositiva. 

Il calendario romano di Montefiore dell’Aso (I sec d.C.9 è senza dubbio il pezzo piu importante dei reperti montefiorani storici. Sfortunatamente questo reperto non si trova a Montefiore dell’Aso (nel museo c’è una riproduzione).

Si può apprezzare l’antico calendario del 1797 della Citta di Buda (attuale BudaPest in Ungheria), un pezzo di grande interesse con il quale fare un tuffo nella concezione sette-ottocentesca del tempo.

Diversi sono i calendari, provenienti dalla Fondazione L. ed E. De Vecchis, relativi agli anni 70 del ‘900, si tratta di calendari scarni e molto funzionali ad essere utilizzati come una sorta di notes.

Il calendario tascabile del 1943 è una piccola chicca in pieno periodo di guerra.

Di grande gusto “L’Almanacco” del 1923, opera xilografica di Adolfo De Carolis. Il gusto neomichelangelosco e la clessidra, simbolo del tempo, fanno di questa opera del De Carolis un pezzo di cui il Museo dell’Orologio non poteva fare a meno.

Il vero pezzo forse dalla raccolta dei calendari è il Calendario Romano di Montefiore, trovato in territorio di Montefiore dell’Aso ed ora esposto presso il Museo del Territorio di Cupra Marittima.