LE NOVITÀ DELLA SEZIONE”OROLOGI SOLARI” IN OCCASIONE DELL’INFIORATA 2018

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Il Sole è alla base della nostra vita! I fiori, accarezzati dal Sole, crescono belli e colorati tanto da essere cosi apprezzati da costituire, in occasione della Storica Infiorata di Montefiore dell’Aso (@infiorata , 2 e 3 giugno 2018), la base del tappetto variopinto che addobba l’intero paese marchigiano. L’ombra di quei fiori, che si ergono ritti verso il cielo azzurro, ci permette di misurare lo scorrere del tempo! E’ questa una delle più antiche tecniche per misurare il tempo; è sottile e raffinata perché si porta dietro la conoscenza del Cosmo, dei moti della Terra e dell’immobilità delle stelle lontanissime.

In esposizione presso il Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso il bellissimo Emiciclo Romano del II Sec d.C. (Emiciclo di Montefiore dell’Aso) nella sua bella ricostruzione operata dai tecnici del museo. Quel bellissimo reperto, che venuto presumibilmente dall’Africa a seguito di qualche veterano della V Centuria, insieme ad altri sussidi e alla “la via degli orologi solari di Montefiore” ci permettono di ben capire come il Sole sia il motore del nostro tempo oltre che il decoratore della nostre vie.

Le novità della sezione”Orologi Solari” in occasione dell’infiorata 2018, 2 e 3 giugno 2018, Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso (http://www.meccanicadeltempo.org/, info@meccanicadeltempo.org), dalle 10.00 al tramonto

Museo dell’Orologio acquisce un orologio dell’Ingegnere della Serenissima

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Il Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso ancora si arricchisce grazie ad un intensivo piano di acquisizioni che la fine del 2017 ha portato ad annoverare nella sua collezione di orologi monumentali da torre, anche un fantastico orologio attribuibile alla mano dell’ingegnere della Serenissima Bartolomeo Ferracina (1692-1777).

L’ingegnere Ferracina, specializzato in idraulica e meccanica del tempo, costruì diversi orologi meccanici nel corso della sua vita. L’esemplare, ora custodita a Montefiore dell’Aso, è verosimilmente un orologio da villa viste dalle medie dimensioni (65 X 45 cm).

Nel corso del prossimi due mesi, l’orologio Ferracina sarà restaurato a Milano e poi di nuovo tornerà nel Museo dell’Orologio per essere esposto in modo permanente insieme ad un apparato didascalico con il quale introdurre la figura dell’ingegnere Ferracina.

Per il Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso si tratta di un’acquisizione importante con la quale si va a radicare e consolidare sempre più la capacità del museo di saper attrarre il collezionismo privato verso la tutela e la valorizzazione che possono essere offerte dal nostro museo.

Orologio Solare Romano di Montefiore torna pulito e ricco di curiosità

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Negli anni ’70 a Montefiore dell’Aso fu rivenuto in zona San Giovanni un orologio solare di epoca romana, circa nello stesso luogo in cui fu rinvenuto  un calendario romano (ora si prova per alterne vicende presso il Museo del Territorio di Cupramarittima). 

L’orologio solare di Montefiore è una testimonianza molto forte dell’attenzione che il mondo romano poteva per il calcolo del tempo. L’architetto romano Marcus Vitruvius Pollio80 a.C. circa, dopo il 15 a.C. circa) nel suo fondamentale testo “De Architectura” dedica l’intero capitolo IX agli orologi solari e tra i 22 modelli previsti da Vitruvio, è possibile ammirare anche il modello ad emiciclo presente a Montefiore dell’Aso.

L’orologio, insieme a tanti altri pezzi presenti nel Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso, ha un valore storico e culturale molto elevato. Nel corso dell’estate, l’orologio solare, ormai doveroso di pulizia e studio, è stato ripulito nel più ampio rispetto delle buone pratiche di conservazione e salvaguardia di reperti archeologici di tale valore.

La pulizia, curata dagli operatori del Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso, ha permesso all’orologio di presentarsi nel suo splendore. La polvere stratificata ed incrostata, delicatamente asportata, ha mostrato una pietra ricca di inserzioni cristalline (roccia granitica chiara) e malacologiche. 

I solchi delle linee orarie e solstiziali sono emersi evidenti e decisi.  La parte dello gnomone ancorato alla pietra ha mostrato la sua bella materia in ferro battuto. Anche la parte posteriore dell’orologio, ha mostrato persino la malta con cui l’oggetto era verisimilmente applicato alla parete.

Con l’occasione, è stato possibile fare anche un calco dell’orologio solare per permettere un piu agevole studio del reperto. Nel corso del mese di autunno è prevista una conferenza nella quale il reperto verrà ampiamente caratterizzato e valorizzato con momenti di divulgazione.

L’orologiaio in cerca di piombo

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peso a piombo per orologi meccaniciQuando si pensa ad un orologio, spesso si pensano ai diamanti ed ai preziosi quadranti tempestati di gemme e di smalti luccicanti. Al Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso, invece, quando pensiamo ad un orologio, spesso pensiamo al piombio o a grossi macigni.

Il funzionamento di un orologio meccanico a pendolo è vincolato alla disponibilità di energia che possa mantenere attivo in moto il pendolo che con la sua regolarità è in grado di determinare lo scorrere del tempo.  Un cilindro a piombo viene sospeso per un filo arrotolato al meccanismo del pendolo.  Il cilindro candendo per gravità, trascina in meccanismo del pendolo.

Abbiamo bisogno di piombo per mantenere attivi i nostro meccanismi!  Se avete piombo, fatecelo sapere!

 

Orologio Flli Orsolini, un difficile restauro

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carico-orsolini-fondatori-museo-orologioIl Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso ha impiegato un anno per ridare una chance ad un fantastico orologio da torre marchigiano dimenticato in una oscura cantina. Il grande orologio (lungo 150 cm, largo 80 cm ed alto 90, con un pendolo da 2,7 metri) è un maestoso tre carri con punzone “F.lli Orsolini di Montegiorgio N. 15 ”; ma tanta maestosità non ha sottratto questo orologio all’abbandono e al degrado.

L’orologio si presenta infatti alquanto malconcio e bisognoso di un’importante opera di restauro. La direzione del Museo ha pensato dunque di selezionare un valente restauratore perché l’orologio Orsolini potesse tornare al suo splendore sperabilmente.

Domenica 27 novembre 2016, l’orologio è stato trasferito dal Museo dell’Orologio al laboratorio di restauro dell’artigiano Francesco Sartori di Bologna. Il giovani Sartori, grande esperto di orologeria storica, tra l’altro è suo il restauro dell’orologio del Viminale, con grande pazienza nel corso dei prossimi mesi sarà intento a ridare “ritmo” al bellissimo meccanismo dei F.ll Orsolini.

Al rientro a Montefiore dell’Aso dell’orologio Orsolini sarà organizzata una serie di conferenze ed esposizioni tematiche sull’orologeria antica.

francesco-sartori-restauro-orsolini

Con questo importante passo, il Museo dell’Orologio di Montefiore conferma sempre più il suo interesse e la sua propensione ad essere il più importante centro per lo studio, la conservazione, la salvaguardia e la valorizzazione degli antichi orologi del Centro Italia.

Per chi fosse interessato a contribuire al restauro, potete contattare i curatori del Museo dell’Orologio (Oronzo Mauro, Guido Cossignani, Giampaolo Valori, Giuseppe Basili).

Orologio Pietro Mei del 1855, una riflessione per il ripristino del vecchio meccanismo

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Nel campanile a vela della Chiesa di San Filippo di Montefiore dell’Aso è presente un bellissimo orologio meccanico risalente al 1855 ed  opera del maestro Pietro Mei di Montecarotto.  Circa 20 anni fa, l’orologio è stato meccanizzato aggiungendo dei motori in sostituzione della carica manuale.

Cosi facendo l’orologio è stato parzialmente stravolto rendendo necessita una riflessione circa un possibile ripristino dell’antico meccanismo di metà ‘800. L’Associazione Museo dell’Orologio sta impostando un percorso volto al ripristino del meccanismo originario.  Diversi pezzi d’epoca sono stati infatti  rinvenuti nel sottotetto della Torre Campanaria e le prime investigazioni dicono che si tratta dei pezzi che sono stati rimossi nel corso dell’automazione.

L’orologio gia nel 2013 è stato funzionalmente ripristinato, il meccanismo infatti, nonostante fosse stato automatizzato non fu mai in grado di funzionare.

Restauro Orologio Solare Piazza della Repubblica – Video

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Intorno agli anni ’60, l’orologio solare di Piazza della Repubblica di Montefiore dell’Aso (AP) veniva scelleratamente cancellato, spazzolando via un pezzo di quel complesso mondo che lega l’astronomia alla meccanica. L’orologio infatti, era di servizio all’orologio meccanico Melloncelli installato proprio nella Torre Civica che si affaccia sulla stessa piazza. Una tavola di conversione tra ore astronomiche ed ore italiane trovata all’interno della Torre Civica ed ora custodita nell’archivio del Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso, sarebbe la chiara testimonianza di questo legame.

Ora… quell’orologio solare è in corso di ricostruzione, grazie ad un progetto curato da più maestranze montefiorane che si sono liberamente offerte per supportare l’iniziativa. Al cestello, Oliviero Gottardi; agli intonaci in rigoroso materiale d’epoca, Sandro Ciarrocchi; per le parti in metallo, Giuseppe Basili; alla carpenteria leggera, Guido Cossignani; ai calcoli il Prof. Giampaolo Valori; alle riprese video, Renzo Alesiani. Il coordinamento è affidato all’Ing. Oronzo Mauro.

Entro la fine di agosto, l’orologio solare, al momento già semi-tracciato per scopi di verifica, sarà ultimato per ridare alla Piazza della Repubblica quella completezza “scientifica” svanita per oltre cinquanta anni.

Ricostruzione dell’orologio solare di Piazza della Repubblica

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Manifesto - Ricostruzione Orologio Solare Piazza della Repubblica

Intorno agli anni ’60, l’orologio solare di Piazza della Repubblica di Montefiore dell’Aso (AP) veniva scelleratamente cancellato, spazzolando via un pezzo di quel complesso mondo che lega l’astronomia alla meccanica. L’orologio infatti, era di servizio all’orologio meccanico Melloncelli installato proprio nella Torre Civica che si affaccia sulla stessa piazza.

Una tavola di conversione tra ore astronomiche ed ore italiane trovata all’interno della Torre Civica ed ora custodita nell’archivio del Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso, sarebbe la chiara testimonianza di questo legame.

Ora… quell’orologio solare è in corso di ricostruzione, grazie ad un progetto curato da più maestranze montefiorane che si sono liberamente offerte per supportare l’iniziativa. Al cestello, Oliviero Gottardi; agli intonaci in rigoroso materiale d’epoca, Sandro Ciarrocchi; per le parti in metallo, Giuseppe Basili; alla carpenteria leggera, Guido Cossignani; ai calcoli il Prof. Giampaolo Valori; alle riprese video, Renzo Alesiani. Il coordinamento è affidato all’Ing. Oronzo Mauro.

Entro la fine di agosto, l’orologio solare, al momento già semi-tracciato per scopi di verifica, sarà ultimato per ridare alla Piazza della Repubblica quella completezza “scientifica” svanita per oltre cinquanta anni.

LAVORA CON NOI… laboratorio sugli orologi solari, puoi partecipare alla ricostruzione, scrivi a oronzo.mauro@tiscali.it