Grotte, pozzi e cunicoli sotto il Museo dell’Orologio

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Museo sotterraneoQuando al piano terrà c’è il tic tac degli orologi, sotto il museo.. il tic tac delle gocce d’acqua nell’oscurità segnano il tempo nella lunga galleria che giace sotto il Museo dell’orologio di Montefiore dell’Aso.

Una galleria, un tempo una strada vera e propria, lunga circa 20 metri ed alta 3 metri percorre trasversalmente il Palazzo Pompeo Montani fino ad inabissarsi dentro un pozzo sotterraneo.

Montefiore dell’Aso è sospesa su una miriade di gallerie e cunicoli, come ogni bella città medievale che si rispetti.

Museo dell’Orologio ed Infiorata di Montefiore dell’Aso

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Il 18 giugno 2017 si è svolta a Montefiore dell’Aso la tradizionale Infiorata del Corpus Domini (http://infioratamontefiore.it/index.php/it/).

Il Museo dell’Orologio ha predisposto per l’occasione una speciale apertura notturna tra il 17 ed il 18 giugno per permettere ai visitatori e ai decoratori notturni dell’Infiorata di dare un occhio anche al Museo.  

Anche nel corso della giornata del 18 Giugno, il Museo ha dato la possibilità a centinaia di persone di confrontarsi con la misura del tempo.

L’orologiaio in cerca di piombo

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peso a piombo per orologi meccaniciQuando si pensa ad un orologio, spesso si pensano ai diamanti ed ai preziosi quadranti tempestati di gemme e di smalti luccicanti. Al Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso, invece, quando pensiamo ad un orologio, spesso pensiamo al piombio o a grossi macigni.

Il funzionamento di un orologio meccanico a pendolo è vincolato alla disponibilità di energia che possa mantenere attivo in moto il pendolo che con la sua regolarità è in grado di determinare lo scorrere del tempo.  Un cilindro a piombo viene sospeso per un filo arrotolato al meccanismo del pendolo.  Il cilindro candendo per gravità, trascina in meccanismo del pendolo.

Abbiamo bisogno di piombo per mantenere attivi i nostro meccanismi!  Se avete piombo, fatecelo sapere!

 

Meccanica Medievale del Tempo in mostra

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Meccanica Medievale del Tempo in mostra al Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso grazie ad un progetto dei curatori del Museo.

Si tratta di un meccanismo a verga e foliot con il quale i monaci benedettini intorno all’anno mille hanno iniziato a contare il tempo tra una preghiera e l’altra (liturgia delle ore / ore canoniche).

Il video mostra una riproduzione del meccanismo con cui trasformare la caduta libera di un grave con un moto rotatorio regolato. Il meccanismo, per mezzo di un bilanciere (foliot) è regolato per battere 1 secondo!

L’uomo che misurava il tempo – Il prof. Claudio Egidi e l’ora esatta italiana

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ora_esattaPer me, curatore insieme a Giampaolo Valori e Guido Cossignani del Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso, il tempo è qualcosa che sconfina nel mondo del magico.

Insomma, il tempo pervade uomini comuni e non sfregando corde le più ampie di ognuno…  Ma c’è una persona che il tempo amava “misurarlo” senza perdere mai un secolo o una sua parte infinitesima!

Si tratta del Prof. Ing. Claudio Egidi.  Mi piace in questo piccola nota, in vista che di un lavoro più diffuso sull’opera dell’Ingegnere Egidi, parlare del professore del tempo italiano.  Ve ne parlo appunto come curatore del Museo dell’Orologio, ma soprattutto perché ognuno di voi ha “udito” la voce del tempo dell’Egidi ogni sera prima del telegiornale nazionale. Il Prof. Egidi è stato infatti uno dei massimi studiosi della misura del tempo e colui che gestiva presso l’Istituto G. Ferraris di Torino lo scoccare del Tempo Nazionale Italiano inviando i segnali orari alla Rai TV.

Per Montefiore dell’Aso, luogo in cui il prof. del Politecnico di Torino soleva passare il riposto estivo, deve essere stata una sfida incredibile, visti i numerosi orologi, tra solari e meccanici.  Chissà quante volte altresì, il prof dell’ora esatta nazionale si deve essere turbato di fronte alle incertezze dei nostri meccanismi!

A lungo ho ascoltato il tic tac dell’ottocentesco orologio del Melloncelli, e spesso quando mostro ai turisti le ombre dello stilo dell’antico orologio solare, mi viene da pensare alla magia del tempo. Sono sicuro che il prof. dell’ora esatta sia anch’egli affascinato dal tempo ed abbia quindi concesso ad i nostri orologi una sorta di licenza poetica di sbagliare!

Il 31 dicembre 2016, il segnale dell’ora esatta analogico è stato interrotto per sempre.  Presso il museo dell’orologio è possibile vedere filmati e tavole con le varie schermate ed evoluzioni dell’ora esatta nazionale.

O.M.

 

Restauro Orologio Solare Piazza della Repubblica – Video

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Intorno agli anni ’60, l’orologio solare di Piazza della Repubblica di Montefiore dell’Aso (AP) veniva scelleratamente cancellato, spazzolando via un pezzo di quel complesso mondo che lega l’astronomia alla meccanica. L’orologio infatti, era di servizio all’orologio meccanico Melloncelli installato proprio nella Torre Civica che si affaccia sulla stessa piazza. Una tavola di conversione tra ore astronomiche ed ore italiane trovata all’interno della Torre Civica ed ora custodita nell’archivio del Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso, sarebbe la chiara testimonianza di questo legame.

Ora… quell’orologio solare è in corso di ricostruzione, grazie ad un progetto curato da più maestranze montefiorane che si sono liberamente offerte per supportare l’iniziativa. Al cestello, Oliviero Gottardi; agli intonaci in rigoroso materiale d’epoca, Sandro Ciarrocchi; per le parti in metallo, Giuseppe Basili; alla carpenteria leggera, Guido Cossignani; ai calcoli il Prof. Giampaolo Valori; alle riprese video, Renzo Alesiani. Il coordinamento è affidato all’Ing. Oronzo Mauro.

Entro la fine di agosto, l’orologio solare, al momento già semi-tracciato per scopi di verifica, sarà ultimato per ridare alla Piazza della Repubblica quella completezza “scientifica” svanita per oltre cinquanta anni.