Orologio Flli Orsolini, un difficile restauro

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carico-orsolini-fondatori-museo-orologioIl Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso ha impiegato un anno per ridare una chance ad un fantastico orologio da torre marchigiano dimenticato in una oscura cantina. Il grande orologio (lungo 150 cm, largo 80 cm ed alto 90, con un pendolo da 2,7 metri) è un maestoso tre carri con punzone “F.lli Orsolini di Montegiorgio N. 15 ”; ma tanta maestosità non ha sottratto questo orologio all’abbandono e al degrado.

L’orologio si presenta infatti alquanto malconcio e bisognoso di un’importante opera di restauro. La direzione del Museo ha pensato dunque di selezionare un valente restauratore perché l’orologio Orsolini potesse tornare al suo splendore sperabilmente.

Domenica 27 novembre 2016, l’orologio è stato trasferito dal Museo dell’Orologio al laboratorio di restauro dell’artigiano Francesco Sartori di Bologna. Il giovani Sartori, grande esperto di orologeria storica, tra l’altro è suo il restauro dell’orologio del Viminale, con grande pazienza nel corso dei prossimi mesi sarà intento a ridare “ritmo” al bellissimo meccanismo dei F.ll Orsolini.

Al rientro a Montefiore dell’Aso dell’orologio Orsolini sarà organizzata una serie di conferenze ed esposizioni tematiche sull’orologeria antica.

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Con questo importante passo, il Museo dell’Orologio di Montefiore conferma sempre più il suo interesse e la sua propensione ad essere il più importante centro per lo studio, la conservazione, la salvaguardia e la valorizzazione degli antichi orologi del Centro Italia.

Per chi fosse interessato a contribuire al restauro, potete contattare i curatori del Museo dell’Orologio (Oronzo Mauro, Guido Cossignani, Giampaolo Valori, Giuseppe Basili).

Orologio Pietro Mei del 1855, una riflessione per il ripristino del vecchio meccanismo

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Nel campanile a vela della Chiesa di San Filippo di Montefiore dell’Aso è presente un bellissimo orologio meccanico risalente al 1855 ed  opera del maestro Pietro Mei di Montecarotto.  Circa 20 anni fa, l’orologio è stato meccanizzato aggiungendo dei motori in sostituzione della carica manuale.

Cosi facendo l’orologio è stato parzialmente stravolto rendendo necessita una riflessione circa un possibile ripristino dell’antico meccanismo di metà ‘800. L’Associazione Museo dell’Orologio sta impostando un percorso volto al ripristino del meccanismo originario.  Diversi pezzi d’epoca sono stati infatti  rinvenuti nel sottotetto della Torre Campanaria e le prime investigazioni dicono che si tratta dei pezzi che sono stati rimossi nel corso dell’automazione.

L’orologio gia nel 2013 è stato funzionalmente ripristinato, il meccanismo infatti, nonostante fosse stato automatizzato non fu mai in grado di funzionare.